
Gli Elektro Guzzi tornano con il loro undicesimo album in studio, Liquid Center, più concentrato che mai, ma anche più aperto che mai dal punto di vista sonoro.
L'album presenta il trio a un nuovo livello: il loro senso di precisione e struttura incontra una profondità e un calore inaspettati. Il suono è più contenuto, più sottile e, in questo modo, acquista ancora più presenza.
Ciò che spicca: questo album suona diverso. E anche la sensazione è diversa. Nel corso di un anno, la band ha sviluppato una tecnica di registrazione che traduce la loro energia analogica dal vivo in un'immagine sonora che cattura sia la fisicità di una band nello spazio sia la fredda astrazione della techno. Il risultato è un suono che non cerca il volume, ma il dettaglio: chiaro, caldo, profondo e con una precisione quasi artificiale. Liquid Center non è una raccolta di brani, ma un'esperienza di album coerente.
A ogni ascolto, si apre un po' di più: una nuova texture, una prospettiva cambiata, un altro strato che emerge dallo spazio tra groove e suono. Forse è la musica che sta cambiando. O forse è solo il modo in cui lo ascolti.