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I migliori dischi di febbraio 2026

16 Febbraio 2026
Dimentica l'algoritmo: sono i nostri redattori musicali a guidarti nel flusso delle novità!
Scopri i migliori album di febbraio, e ascolta il podcast con la recensione e un brano tratto da ciascun disco

 

Andrea Moro "Banderas" - Paradisco

Whodamanny - Onda Biloba

disco del mese di gennaio 2026

Onda Biloba è l’album bombetta appena uscito di Whodamanny. Dietro alle grafiche retrò anni ’80 dall’abbronzatura Bilboa di cadey si cela un prodotto davvero intrigante e suadente.
Musica balearica dal sapore reggae, italo-disco spagnoleggiante fino alle pulsazioni più sudate e selvagge HiNRG.Non mancano momenti tribali di acid house e ipotetici balli di gruppi anni ’80 (Placebo) che, sfortunatamente sembrano essere rimasti nascosti in qualche cassetto da più trent’anni. Oppure, per fortuna che escono con questa nuova pelle, godendo della riqualificazione contemporanea.Ovviamente questi colpi di genio, queste citazioni puntuali da Fotonovela di Ivan, da Miquel Brown, dai Gibson Brothers non potevano che non emergere da Napoli e dalla Periodica Records.

 

Massimo Bello - SEED

DJ Harrison - ElectroSoul

ElectroSoul è il nuovo e attesissimo album di DJ Harrison, produttore, polistrumentista e membro fondatore dei Butcher Brown, pubblicato dall'iconica etichetta Stones Throw Records.

Il disco rappresenta una sintesi matura e personale del percorso artistico di DJ Harrison, unendo soul, R&B, jazz, funk, hip-hop ed elettronica in un sound caldo, analogico e profondamente contemporaneo. Le produzioni si muovono tra groove raffinati, ritmiche spezzate, tastiere vintage e arrangiamenti moderni, creando unesperienza sonora fluida e immersiva.

ElectroSoul nasce da un forte spirito di collaborazione: l'album coinvolge numerosi artisti e musicisti della scena di Richmond, Virginia, tra cui vocalist e strumentisti di primo piano della nuova soul e hip-hop americana. Le tracce alternano momenti strumentali a brani cantati, mantenendo sempre un equilibrio tra sperimentazione e accessibilità.

Un lavoro che celebra la connessione tra passato e presente, tra radici soul e linguaggi elettronici moderni, confermando DJ Harrison come una delle figure più interessanti e versatili della scena contemporanea.

 

Gianluca aka Zamp - 2 or Die

BRENT FAIYAZ - Icon

Nel mezzo di una raccapricciante metá di febbraio, fatta di grigio e poche ore di sole a mo’ di rinforzo intermittente (degno dei migliori manipolatori) sono usciti due progetti importanti che hanno carriato tutto la nuova consueta iniezione di musica fresca del venerdì, e probabilmente delle settimane a venire. Una é ovviamente Jilly from Philly, conosciuta anche come Jill Scott, che dopo tanti, tanti anni di lontananza dalle scene torna con un disco che sa di carbonarazza bella tronfia dopo una settimana a base di pollo ai ferri, fiocchi di Latte e Basmati - nel suo caso si parla di poco piú di 10 anni… - consapevoli che si tratterá solo di fantastica, breve eccezione . Simile sensazione me l’ha data Icon, di Bren Faiyaz, il nuovo disco della settimana.

Sapere che é stato prodotto sotto la supervisione artistica di Raphael Saadiq dovrebbe giá far tirare un sospiro di sollievo, anche un secondo se si considera che alle produzioni troviamo firme quali Chad Hugo, famoso per aver lavorato con un signore chiamato Pharrell Williams e aver cambiato il suon del rap di tutta la prima decade del 2000; all’appello anche Benny Blanco, che oltre a dare il nome a quello che ha dato il piombo a Carlito lo da a uno che ha cantato e scritto una valanga di mega successi, in giro per i dischi e playlist di tutto il mondo.

R’n’b fresco e splendente pronto da consumare, produzioni che combinano sound alla Ovo  e arrangiamenti cari ai soldati soldati dello spirito con targa R’n'B. Brent Faiyaz, 30enne del Maryland, si lascia andare a testi e punti di vista piú maturi, di chi gli sta indurendosi la pelle dopo anni di Fast Life e Shawties. Disco godibile, da recuperare e artista da approfondire.

 

Alberto Simoni - Area Contaminata

Voices From The Lake – II 

Il disco della settimana selezionato da Area Contaminata è il nuovo doppio album dei maestri dell’ambient techno, ovvero i Voices From The Lake. Il duo romano composto da Donato Dozzy e Neel torna a 13 anni dall’esordio con un nuovo lavoro che si presenta non come una collezione di 10 tracce ma come un’unico flusso sonoro che consigliamo di consumare nella sua interezza senza interruzioni. Chi conosce i lavori di Donato Dozzy riconoscerà i suoi marchi di fabbrica, ovvero i ritmi propulsivi ma al contempo morbidi e le atmosfere meditative e ipnotiche. A tutto ciò va aggiunto il lavoro certosino di Neel in fase di mixaggio e masterizzazione. L’album pubblicato dalla loro etichetta, Spazio Disponibile, rappresenta un ritorno trionfale ed un ascolto essenziale.

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