Per non perderti nel mare magnum delle nuove uscite discografiche e non farti guidare da un algoritmo, scopri le migliori uscite discografiche selezionate dalla nostra redazione musicale!
Ecco il riassunto dei dischi del cuore di NEU RADIO di luglio
Leggi le recensioni e ascolta il podcast per scoprire direttamente dalla loro voce la recensione e gustare un brano del disco.
Max Bello, curatore di Seed

BATUKI è il nuovo disco di BlackFilter aka Pellegrino Mazzucchi, percussionista, DJ e produttore residente a Modena.
L’album è uscito lo scorso 22 aprile, per l’etichetta indipendente RAGOO RECORDS, vede in opera un nutrito gruppo di musicisti, che hanno partecipato attivamente alla creazione del disco, tra questi Dario “DADDARIO” Casillo.
La batteria o "Batuki" è stata il primo mezzo di espressione di Pellegrino. In seguito ha ampliato la sua tavolozza sonora attraverso la sperimentazione con sintetizzatori analogici e drum machine, ampiamente presenti nel disco. La fusione di questi elementi nel tempo ha dato vita al suono distintivo di BlackFilter e "Batuki": un dialogo tra ritmi afro-caraibici e jazz futuristico con accenni di electro e disco, che offre all'ascoltatore un'esperienza sonora energica e avvolgente.
Laura Marongiu, curatrice di Solaris
Fera - Psiche Liberata (Maple Death Records)

Un mix di ambient, noise, acid e minimalismo per un disco che è allo stesso tempo catartico e 'obliquo' - per definizione della label stessa - come il viaggio che si intraprende nell'ascolto.
Fera è Andrea De Franco, compositore elettronico di stanza a Bologna, noto anche per il suo lavoro di visual artist/designer e membro del collettivo Undicesimacasa. Il suo universo musicale nasce da basi di ambient e minimalismo, a cui Fera aggiunge IDM frammentata, synths distorti, ritmi e astrazioni che si intrecciano delicatamente, restituendo una atmosfera cosmica e distintiva. I temi di fondo che corrono lungo i nove brani esplorano l'universo emotivo dell'amore, della nostalgia e dell'affetto, ma sempre in modo turbolento, vulcanico, bilanciandosi tra rumore e silenzio. Una menzione d'onore alla copertina che è stata realizzata a mano da Fera stesso.
Igor, co-conduttore di Cold Wave

Già un paio di anni fa, quando mi imbattei per caso in questa band canadese (che aveva da poco pubblicato
il suo primo album, Deep in View, all’indomani dello scioglimento della precedente formazione targata
Ought), ne apprezzai l’approccio in termini di sonorità e di cantato, tant’è che lo collocai tra i miei dischi
preferiti del 2022. A differenza del loro debut album, generato dalla pandemia, l’ultimo The Gloss è stato
registrato quando i Cola si sono nel frattempo affermati come gruppo in tournée e, in quanto tale, mette in
primo piano la loro dimensione live e rumorosa, unita alla fervida intuizione di unire la primissima new
wave (Television in primis) al noise rock degli anni 90’ (Sonic Youth). The Gloss rinnova l'appartenenza dei
Cola a una confraternita di rock chitarristico spinoso e di sinistra che attraversa, oltre ai già citati, i
Pavement di Steven Malkmus, di cui prediligono il linguaggio più evocativo ed enigmatico in chiave low fi.
I brani di The Gloss sono in gran parte limitati a raffiche di tre minuti, ma ognuno di essi mostra quel senso
speciale di scoperta che si verifica quando amici intimi seguono istintivamente l'esempio dell'altro e un
semplice cambio di accordi o una pausa strategica possono trasformare all'istante l'essenza di una canzone.
Brani come "Tracing Hallmarks"; spuntano tutte le caselle della checklist post-punk contemporanea (linee di
chitarra pungenti, ritmi propulsivi, fraseggio staccato), ma si trasformano anche in ritornelli
sorprendentemente congeniali, che conferiscono a Cola una leggerezza non comuni.
Tra i brani più rappresentativi, oltre alla già citata "Tracing Hallmarks", occorre menzionare i singoli già
usciti “Pulling Quotes” e "Albatross", oltre a "Down to Size";, che richiama nel suo sound urbano i
newyorkesi Strokes, e a "Pallor Tricks";.
Se i testi del leader Tim Darcy richiedono un po'; di lavoro per essere decodificati, la band rende facile
l'immersione musicale colpendo costantemente il familiare equilibrio tra suono dissonante, melodia
sconnessa e produzione asciutta, che ha definito l'età d'oro dell'indie rock di fine anni 90’.
Se l’eredità del rock iconoclasta e oltranzista è rappresentato dai canadesi Cola, siamo certi di essere in
buone mani.
Cate De Feo, curatrice di Mixtales

Szabolcs Bognar, tastierista producer ungherese, è la mente dietro Àbáse, termine in lingua Yoruba che significa “collaborazione”. Si tratta di un progetto che si concentra sui sentieri trasversali dell'afrobeat, dell'hip hop, del jazz e dell'elettronica,
Gabriele Savioli, conduttore di Poptones

⛱️ Secondo Round al 𝗟𝗶𝗱𝗼 di @neu_radio!
👉 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 dalle 18.00 alle 20.00
𝗟𝗶𝗱𝗼 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 è la rubrica dell’estate Con Morra Dj e Totta.
Una diretta che parte dal cuore della 𝐓R𝐎P𝐈C𝐀L B𝐀L𝐄R𝐀 ... la pista da ballo!
📻 La Radio è più bella quanto la si segue dal vivo, davanti al chiosco di @locomotivclub.
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❋ 𝐓R𝐎P𝐈C𝐀L B𝐀L𝐄R𝐀 è la rassegna estiva di #LocomotivClub al 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗟𝗙 con laboratori, mercatini, bibite fresche e grandi merende ma soprattutto, musica caldissima!
🍹 Il chiosco di #TropicalBalera è aperto tutti i giorni, dalle 18.
Ci trovi in Via Sebastiano Serlio, 25, davanti alla locomotiva!
𝑇𝑟𝑜𝑝𝑖𝑐𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎 𝐸𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 2024, 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎.
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Ecco il riassunto dei dischi del cuore di NEU RADIO di giugno
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La Betta - Paradisco
El Michels Affair Album Boy Kills World (song from the original Motion Picture), 2024

Enzo Baruffaldi - "memoria polaroid" - un blog alla radio
Neutrals - "New Town Dream" (Static Shock / Slumberland Records -2024)

Immaginate il più improbabile viaggio nel tempo che trasporti un qualunque avventore di pub della Scozia dell’epoca Tatcher e lo catapulti nella Baia di San Francisco contemporanea, dove dozzine di band punk, post-punk e indiepop sembrano nascere praticamente ogni giorno. Forse solo così si potrebbe spiegare la prodigiosa esistenza della fenomenale formazione dei Neutrals. Il trio, che fa base a Oakland, è guidato dalla voce e soprattutto dall’accento di Allan
McNaughton, originario di Glasgow, il quale scrive canzoni brevi, sorprendentemente orecchiabili e immancabilmente ironiche e pungenti.
Le coordinate musicali dei Neutrals sono abbastanza precise: dai Buzzcocks ai Television Personalities, dai Jam ai Wedding Present, ma affrontati con un’energia e un’urgenza DIY d’altri tempi. Il nuovo album dei Neutrals esce per Slumberland Records e Static Shock Records, e si intitola "New Town Dream", dato che il filo conduttore di queste tredici canzoni è proprio la vita di tutti i giorni vissuta nelle utopistiche "New Towns" che furono progettate e si diffusero nel
Regno Unito durante gli anni '60 e '70, generando spesso un malessere sociale diffuso, e finendo per spingere verso i margini un’ampia fetta della popolazione. I Neutrals affrontano l’argomento con il consueto sarcasmo e colgono l’occasione per sperimentare anche formule nuove, come il dub punkeggiante alla Slits della title track, oppure
l’elettronica scarna alla Arab Strap di "How Did I Get Here". Ma è nelle canzoni spietate e asciutte come “Wish You Were Here” (un’amore epistolare che finisce male) o “Stop The Bypass” (protesta contro la gentrificazione ante-litteram ) o la neorealista “Travel Agents Windows”, che i Neutrals danno il meglio di sé, taglienti e beffardi, dannatamente divertenti.
Luca Garuffi - Stagione Zero

A sei anni dall'ultimo album in studio "Nobody has to know", il beatmaker francese di origini vietnamite, Onra torna con "Nosthaigia" su All City Records. Un album di beatmaking e campionamenti, composto totalmente su una MPC1000, fatto di atmosfere morbide e malinconiche, composto (si legge) "Nel mezzo di una serie di sfortunati eventi della vita". Il titolo parla, usando un gioco di sillabe, di nostalgia della thailandia. Onra ha infatti trascorso diversi anni vivendo in Thailandia, immergendosi nella vibrante cultura e frugando nei negozi di dischi locali alla ricerca di gemme rare. Il risultato è una raccolta di canzoni tailandesi di vari generi, tutte provenienti da 7 pollici incastrate placidamente tra beat di matrice hip hop. Ciò che era iniziato come un'esplorazione casuale di un territorio musicale sconosciuto è sbocciato in un progetto profondamente personale.
Albi Bello - Museek:Response
Passepartout Duo and Inoyama Land - Radio Yugawara (Tonal Union)

Uscirà il 26 luglio ma è già disponibile in pre-order Radio Yugawara, album che esalta la collaborazione tra Passe-partout duo e Inoyama Land.
Una connessione tra Italia e Giappone nata in una delle tante residenze che Nicoletta Favari e Christopher Salvito hanno fatto e continuano a fare in giro per il mondo.
Nel loro secondo approdo giapponese, nel corso del 2023, hanno unito il loro talento con lo storico progetto firmato da Makoto Inoue e Yasushi Yamashita.
Il risultato è un album tanto intimo quanto aperto alle contaminazioni e a tutto ciò che circondava i 4 durante le sessioni di registrazione nella piccola cittadina diYugawara . La parola radio nel titolo è un chiaro richiamo a come stili, sensibilità e idee degli artisti si siano perfettamente sintonizzate tra di loro e in un certo senso anche con l’ambiente circostante. Una sorta di lavoro site-specific, ma senza confini che, pur nobilitato dalla presenza di Inoyama Land, non vede nessuno prevaricare, ma si assesta su una eccezionale prova di interazione umana e spitiruale, in cui Passepartout-duo da l’ennesima prova di talento smisurato e una rara sensibilità creativa. Un disco prezioso, che parte da idealmente da un luogo, ma si trasmette al mondo con delicata armonia. Un disco che è pura pace in giorni che ne avrebbero solo bisogno.
Tutte le settimane, all’interno di Portico, i nostri redattori musicali selezionano una novità discografica che li ha particolarmente colpiti.
Ecco il riassunto dei dischi del cuore di NEU RADIO di maggio
Leggi le recensioni e ascolta il podcast per scoprire direttamente dalla loro voce la recensione e gustare un brano del disco.
Laurent Fintoni - All Tomorrow's Archives

Spero di non dover spiegare l'importanza di questo disco, dato il contesto attuale, ma oltre a essere l'ennesima testimonianza della brutale violenza di quasi un secolo di oppressione, la ristampa di questo disco di Zeinab Shaath, cortesia di Discostan e Majazz Project, dimostra anche l'importanza di un lavoro d'archivio attento e intenzionale e di come esso possa aiutarci a creare connessioni tra il passato e il presente. Gli folk heroes di oggi non sono necessariamente quelli di ieri, ma sono tutti accomunati dal desiderio di sollevarci e ricordarci che nessuno di noi è libero finché non lo siamo tutti.
La Totta - Uniquest

Everyone I know is breaking hearts tonight
Everyone I know is bleeding but I know we'll be alright
...
Everyone I know, everyone I know, everyone I know is a broken heart
(Dehd - Dog Days)
In un momento in cui c'è un'apparente mancanza di cura e di rispetto per gli altri, i Dehd nel loro ultimo album "Poetry" esortano gli ascoltatori a riconoscere l'amore che li circonda. L'amore è da sempre uno dei temi portanti dei loro testi: nei loro primi due album, Dehd e Water, le canzoni parlavano prevalentemente dell'esperienza dell'innamoramento, Flower of Devotion li ha seguiti con testi che parlavano dell'abbandono e delle molte sfaccettature del crepacuore per poi, in Blue Skies del 2022, affrontare come allontanarsi da relazioni malsane e trovare conforto in sé stessi. Così in Poetry, probabilmente giunti a una maturità emotiva - oltre che sonora- vediamo la band guardare al di fuori delle sole relazioni romantiche e riconoscere le molte forme d'amore che ci circondano.
Il trio di Chicago composto da Jason Balla, Emily Kempf e Eric McGrady torna a distanza di due anni con questo lavoro ricco di melodie ancora più ambiziose, armonie più audaci e complessità compositiva, caricando ulteriormente il loro suono già elettrico ed eclettico. Diretti e sinceri tanto quanto eccentrici e vulnerabili, i Dehd sfornano brani orecchiabili e al contempo emozionali, spontanei eppure curati in ogni dettaglio, con una cifra stilistica molto personale. Sono le loro voci a renderli inconfondibili: Kempf e Balla cantano a ritmi diversi, come se stessero usando un tandem vocale solo apparentemente – e deliziosamente- sbilenco, come lo è l’amore del resto.
Con questo Poetry i Dehd si confermano una delle band più interessanti e cool in circolazione.
Ogni sabato in diretta dalle 12.00 alle 13.00 su www.neuradio.it, va in onda Indi(e)pendenze, un programma a cura di Matteo Maioli, come contenuto esclusivo per lo streaming in collaborazione con gli amici riminesi di Radio Casotto.
Se te lo sei perso, clicca sul titolo per ascoltare le puntate andate in onda a maggio e giugno!
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Omaggio a Adam Yauch e Sir Coxsone Dodd (4 Maggio 2024)

Oggi a Indi(e)pendenze usciamo dall’attualità indie-rock per celebrare l’opera di Adam Yauch e Sir Coxsone Dodd, entrambi scomparsi nella data del 4 Maggio, ripercorrendo le carriere del primo insieme ai Beastie Boys, una delle più grandi formazioni hip-hop, e del secondo da talent scout e produttore discografico della Studio One di Kingston
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Per Steve Albini (feat. Fabio Conti) (11 Maggio 2024)

Questa edizione di Indi(e)pendenze la dedichiamo al grandissimo Steve Albini: oltre ai suoi dischi passeremo con l’aiuto di Fabio Conti alcune delle migliori uscite del 2024 so far, come Cloud Nothings, Kim Gordon, Chelsea Wolfe e i Drahla. In appendice un excursus finale in territori decisamente elettronici grazie a Four Tet, Maria Chiara Argirò e Bolis Popul.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Ospite Ale Liccardo di SentireAscoltare (18.05.2024)

Ritroviamo a Indi(e)pendenze Alessandro Liccardo, collaboratore di SentireAscoltare, per una playlist che spazia tra post-punk e indie-pop con gli ottimi lavori di Vampire Weekend, The Clockworks, The Lemon Twigs e Arab Strap; inoltre facciamo il punto sugli eventi live che ci attendono nei prossimi mesi, come i Kula Shaker a Lugo e Marta Del Grandi a Sexto ‘Nplugged.
Indi(e)pendenze meets Kalporz - Maggio 2024 (25.05.2024)

Per Indi(e)pendenze meets Kalporz di Maggio 2024 ritroviamo il caporedattore del sito emiliano Paolo Bardelli, per una playlist che offre i nuovi dischi di Jane Weaver, Camera Obscura, Yaya Bey e Marina Allen. Una puntata in territori francesi con Kamarad e brasiliani con i Papisa, oltre agli ultimi singoli di The Waeve e The Bug Club.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Alle porte dell'estate con Slow Writer, Juju, Ferro Solo (01.06.24)

Ultima stagionale di Indi(e)pendenze con un’intervista esclusiva al duo riminese degli Slow Writer: ascolteremo le loro canzoni uscite negli ultimi mesi oltre a uno sguardo al panorama alternativo italiano tra il rock psichedelico di Gioele Valenti con il moniker Juju al nuovo stupendo disco di Ferro Solo, passando per le sonorità freakbeat di Mark And The Clouds.
Tutte le settimane, all’interno di Portico, i nostri redattori musicali selezionano una novità discografica che li ha particolarmente colpiti.
Ecco il riassunto dei dischi del cuore di NEU RADIO di aprile
Leggi le recensioni e ascolta il podcast per scoprire direttamente dalla loro voce la recensione e gustare un brano del disco.
Alberto Simoni di Area Contaminata
SabaSaba – Unknown City (Maple Death)

‘Unknown City’ segna il ritorno del duo torinese SabaSaba composto da Andrea Marini e Gabriele Maggiorotto. L’album pubblicato dalla label bolognese Maple Death, da loro definito quale colonna sonora immaginaria di una città distopica, prende ispirazione, a partire dal titolo, dal romanzo noir di fantascienza ‘The City And The City”, dello scrittore inglese China Miéville. Le sonorità industrial, ambient e dub che caratterizzano il lavoro, contribuiscono a creare un’atmosfera cupa e claustrofobica ma al contempo affascinante, per tutta la sua durata. Un disco di livello eccelso che merita un ascolto approfondito e già si candida quale una delle uscite più interessanti dell’anno.
Laura Marongiu di Solaris
DOC SLEEP - Cloud Sight Fade (Dark Entries Records)

Prodotto tra la Bay Area e Berlino, Cloud Sigth Fade è il secondo disco della dj e producer americana Melissa Maristuen, aka DOC SLEEP, e il primo che esce per la prestigiosa etichetta di Josh Cheon. Sette tracce di elettronica fresca e trascinante, che si sviluppa diventando a tratti house eterea newyorkese, in altri ambient-techno crepuscolare, e in altri ancora breakbeat funky e club-oriented.
Capace di passare da momenti di contemplazione onirica (Enchanted Static) a groove profondi (Water Sign) fino ad esplosioni danzerecce (Cloud Sight Fade), è un disco che restituisce perfettamente i lati sfaccettati (al contempo contrastanti e complementari) della producer - ma verrebbe da dire anche di tanti suoi ascoltatori, amanti dell'elettronica. Maristuen dice che questo lavoro è diventato una lettera d'amore al paesaggio naturale della West Coast, alla luce dell'alba del Pacifico. Una sensazione che possiamo sicuramente anche al di quà dell'Oceano, con un disco che ci guida attraverso il sonno e la veglia, dentro e fuori dal club, fino a poter fare da sottofondo a lunghi viaggi immersi nella natura.
Gabriele Savioli di Poptones
Dee C. Lee – Just Something (Acid Jazz, 2024)

Torna dopo 26 anni dall’ultimo lavoro, la soul lady Dee C. Lee, corista nei primi anni 80 degli Wham e, soprattutto, vocalist e compositrice degli Style Council insieme a Paul Weller e Mick Talbot e successivamente negli Animal Nightlife. L’album esce su Acid Jazz, grazie alla rinnovata amicizia fra Dee C. Lee ed Eddie Piller (fondatore della label) sul set del documentario “Long Hot Summers”, dedicato appunto agli Style Council.
“Just something”, prodotto da Sir Tristan Longworth è un accattivante incrocio di seventies soul a tinte funky e accenni disco, in alcuni brani rivive in pieno il soul beat di scuola Style Council, con la stupenda voce di Dee C. Lee, calda ed aggressiva alla stesso tempo, a dettare il proprio inconfondibile stile.
L’album è stato scritto insieme alla figlia Leah Weller. Diversi ospiti, inoltre, accompagnano in studio Dee C. Lee; uno fra tutti: Mick Talbot ospite all’Hammond e co-autore del brano, in puro stile Motown, intitolato Walk Away, il singolo anticipatore dell’album
live 18.30-20.00 📌 Tropical Balera
La 𝐓R𝐎P𝐈C𝐀L B𝐀L𝐄R𝐀 va In diretta su NEU RADIO con 🌺 𝗟𝗶𝗱𝗼 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼:
Il primo episodio di una serie di appuntamenti dal vivo con selecte caldissime e chiacchiere!
Dalle 𝟭𝟴.𝟯𝟬 alle 𝟮𝟬.𝟬𝟬 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 dallo spazio estivo di LOCOMOTIV CLUB Bologna in compagnia de La Totta e MorraMc per due ore di musica, interviste, ospiti e colpi di scena per un racconto radiofonico dall’interno dell’estate bolognese e i suoi festival!
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𝐓R𝐎P𝐈C𝐀L B𝐀L𝐄R𝐀 è la rassegna estiva di Locomotiv Club al 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗟𝗙 con laboratori, mercatini, bibite fresche e grandi merende ma soprattutto, musica caldissima!
Il chiosco di #TropicalBalera è aperto tutti i giorni, dalle 18.
Ci trovi in Via Sebastiano Serlio, 25, davanti alla locomotiva.
𝑇𝑟𝑜𝑝𝑖𝑐𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑒𝑟𝑎 𝑓𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎 𝐸𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 2024, 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎.
Ogni sabato in diretta dalle 12.00 alle 13.00 su www.neuradio.it, va in onda Indi(e)pendenze, un programma a cura di Matteo Maioli, come contenuto esclusivo per lo streaming in collaborazione con gli amici riminesi di Radio Casotto.
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Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Ospiti di Radio Icaro Rubicone e Marco Turci! (6 Aprile 2024)

Edizione di Indi(e)pendenze condivisa negli studi di Radio Icaro Rubicone in compagnia di Marco Turci, dj, conduttore radio in Melody Box e batterista dei Chronics, per una scaletta che viaggia dal garage-rock di Brat And The Barts e Sprints al country di Jaime Wyatt, passando per nuove uscite e ristampe come Jesus And Mary Chain, Cast e Red Rockers.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Nasce il Collettivo Collimare (13.04.2024)

In questa puntata di Indi(e)pendenze scopriamo il Collettivo Collimare, formato da Edgar Allan Pop con i Bellanotte e Slat, nel nuovo brano “Essere Felici Come Nei Libri D’Inglese”; inoltre c’è Giacomo Sacchetti del Book Room di Santarcangelo di Romagna a presentarci le sue uscite discografiche preferite degli ultimi mesi. Infine si vola con le chitarre fragorose di Metz, Death Valley Girls, The Bevis Frond.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Boys In The Band, Forever (20 Aprile 2024)

Oggi a Indi(e)pendenze ripercorriamo la saga dei Libertines, celebrando la numero uno ottenuta dal nuovo disco “All Quiet On The Eastern Esplanade” insieme a tre amici: i cantautori Gennaro Spaccamonti (Dates) e Carlo Pinchetti (Lowinsky) e Francesco Giordani firma di Triste Sunset.
Indi(e)pendenze meets Kalporz - Aprile 2024 (27.04.2024)

Torna Indi(e)pendenze meets Kalporz: il protagonista del mese di Aprile 2024 è Matteo Mannocci, con cui ascoltiamo i nuovi dischi di Claire Rousay, Faye Webster e Riviera, oltre a presentare Golem, un nuovo progetto editoriale nato in Toscana che si occupa di soundart e musica elettroacustica contemporanea; focus infine su Giovanni Lindo Ferretti, il punk e le ultime tendenze dal Brasile e Giappone.
Tutte le settimane, all’interno di Portico, i nostri redattori musicali selezionano una novità discografica che li ha particolarmente colpiti.
Ecco il riassunto dei dischi del cuore di NEU RADIO di marzo.
Leggi le recensioni e ascolta il podcast per scoprire direttamente dalla loro voce la recensione e gustare un brano del disco.
Luca Garuffi - Stagione Zero
Jahari Massamba Unit - YHWH is LOVE

Il disco della settimana è l'album dal titolo impronunciabile YHWH is LOVE, appena uscito (1 marzo) su Law of Rhythm, firmato dal super progetto Jahari Massamba Unit, composto da due veri mostri sacri: il producer, beatmaker, polistrumentista, campione dei campionatori Madlib e il batterista e beatmaker Karriem Riggins. L'album scorre fluido e magicamente suadente dalla prima all'ultima delle sue 14 tracce, in un alternarsi di riferimenti che strizzano l'occhio a 360 gradi alla black music: dal jazz, alle musiche sudamericane, dal funk soul ai beat. I campionamenti che hanno reso Madib leggendario sembrano accantonati in questo progetto, che spesso ricorda l'altro suo alter ego jazzy: Yesterday's New Quintet, progetto nel quale infatti Karriem spesso compare alla batteria. Best tracks a mio parere: Stomping Gamay e Karriem's Bolero.
Cristian Adamo - Lains for Lions

Ogni sabato in diretta dalle 12.00 alle 13.00 su www.neuradio.it, va in onda Indi(e)pendenze, un programma a cura di Matteo Maioli, come contenuto esclusivo per lo streaming in collaborazione con gli amici riminesi di Radio Casotto.
Se te lo sei perso, clicca sul titolo per ascoltare le puntate andate in onda a marzo!
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Ospite Nicolò Pozzoli di Record Kicks (2 Marzo 2024)

Festeggiamo a Indi(e)pendenze i venti anni di pubblicazioni della label milanese Record Kicks con il suo A&R Nicolò Pozzoli, alla scoperta di Michelle David & The True Tones e The Tibbs dall’Olanda, la fantastica versione di “Beggin” opera dei Diasonics e i magnifici The Sextones, con Curtis Mayfield nel cuore. Immancabili anche Calibro 35 e nuovi album 2024 selezionati da Matteo come “What Now” di Brittany Howard e “Shades Of Yesterday” di Dj Harrison.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Sleap-e presenta il nuovo album! (09-03-2024)

Ospitiamo a Indi(e)pendenze Asia Martina Morabito, che con il moniker Sleap-e pubblicherà a fine marzo “8106” per la Bronson Recordings. Proporremo tre canzoni dal disco oltre agli artisti che l’hanno ispirata come Juan Wauters, Gee Tee e i Warmduscher. E a proposito di grandi voci femminili, focus di Matteo sui Drahla e gli esordienti NewDad.
Indi(e)pendenze meets Kalporz - Marzo 2024 (16.03.24)

Torna un protagonista di Kalporz ospite a Indi(e)pendenze: è la volta di Raffaele Conficoni, editor anche di indie-roccia.it, che ci porta alla scoperta del Tener-a-mente Festival 2024 e degli ultimi dischi di J Mascis, Any Other e Bonnie Prince Billy oltre a un ricordo dei Monsters Of Folk. In appendice novità dagli Elephant Stone, attesi al Covo Club di Bologna, MGMT e Dead Bandit.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - Wipe Out! feat. Gabriele Savioli (23.03.2024)

Oggi a Indi(e)pendenze omaggiamo la surf music con l’aiuto di Gabriele Savioli di Poptones: da Dick Dale ai Beach Boys, passando per Jon And The Nightriders, c’è da divertirsi! Con chicche dall’ambito garage-punk come i Radio Birdman e The Chesterfield Kings, inni portati sul grande schermo da Quentin Tarantino e l’approdo al nuovo millennio di un sound intramontabile.
Indi(e)pendenze w/Matteo Maioli - The Spring Vinyl Battle con Dj Lappa (30 Marzo 2024)

Tempo di Vinyl Battle su Indi(e)pendenze: ritroviamo Gianluca Nicoletti e la sua consolle per suonare le novità rock più interessanti come Mannequin Pussy, The Chisel e Idles. Tra le chitarre scintillanti di Mary Timony e gli anthem da ballare a firma Yard Act, i DJ Lappa e Madi annunciano le prossime date del loro progetto: sabato 30 Marzo al Magazzino Parallelo di Cesena e sabato 20 Aprile al Music Store di San Marino, in occasione del Record Store Day.